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CHE EFFETTO VI HA FATTO SUONARE ALL'ARENA DI VERONA IN APERTURA DEL CONCERTO DI ZUCCHERO
Da quando ce lo hanno detto il solo pensiero ci caricava già. Poi, entrare all’Arena è stato come entrare in un film. Inutile dire che siamo contentissimi. E’ stata una possibilità di visibilità grandissima e il pubblico ha riposto alla grande, non ce lo aspettavamo.
COME VI SIETE AVVICINATI ALL'INIZIATIVA DI CORNETTO FREEMUSIC E QUANDO AVETE DECISO DI PARTECIPARE?
Ne abbiamo sentito parlare dal nostro manager e abbiamo subito deciso di iscriverci. Poco dopo ci hanno convocato per un’audizione al Rolling Stone di Milano per la prima selezione dove era ospite Elisa: quel momento era già bellissimo, non ci sembrava vero di suonare in un locale storico, un fantastico trampolino di lancio per un posto ancora più bello come l’Arena di Verona. Due luoghi in cui siamo stati diverse volte da spettatori … è stato un sogno esserci da protagonisti.
SUONATE INSIEME DA 10 ANNI. CHE PERCORSO ARTISTICO AVETE SEGUITO? AVETE ARTISTI A CUI VI ISPIRATE?
Eravamo adolescenti quando abbiamo iniziato a suonare insieme per cui abbiamo ascoltato musica molto diversa negli anni, nella nostra musica c’è tutto questo. Sicuramente si avvertono delle influenze British e dicono che si avverta un ché degli U2, dei Coldplay, ma noi siamo molto più italiani, la nostra melodia è sicuramente più italiana.
CHE PROGETTI AVETE PER IL FUTURO?
Per ora pensiamo al presente. Chi vive il presente costruisce il futuro. E’ uscito un album, molto sofferto come per tutti quelli che vogliono far musica in questi tempi. Si chiama “Il senso e l’idea”, vedremo quel che accade.
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